Korner: gli effetti del riscaldamento sulle piante di montagna

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"La vita delle piante d'alta quota nella calda atmosfera ricca di CO2": questo il tema indagato dagli studi del Professor Christian Körner, docente di Botanica all'Università di Basilea. Le sue ricerche infatti, indagano gli effetti del riscaldamento globale sulla vegetazione di alta montagna.
 

Gli ecosistemi d'alta quota coprono una frazione relativamente piccola del paesaggio europeo, e ciò nonostante esercitano una grande influenza sui vasti promontori attraverso le teleconnessioni idrologiche. Vi presenterò alcune geostatistiche sul biota di alta quota e discuterò alcune sue risposte di base alla calda atmosfera arricchita di CO2, alle deposizioni di azoto e all'uso del territorio.
  
Il riscaldamento avrà conseguenze dirette sugli alberi e quindi sul limite degli alberi ad alta quota, a causa
dell'accoppiamento aerodinamico degli alberi con l'atmosfera. Di contro, il riscaldamento influenzerà anche la vegetazione a bassa quota in gran parte attraverso la durata del manto nevoso.
    
Un'elevata quantità di CO2 non porta più alte produttività nella vegetazione alpina, ma protrebbe selezionare alcuni taxa di risposta alla perdita di altri. Di contro, la deposizione di azoto, a tassi vicini al fronte attuale dei flussi gamma, porta a più grandi trasformazioni della vegetazione alpina.
     
Le conseguenze delle modifiche dell’uso del suolo, in particolare nelle zone montane più elevate, possono avere impatti molto maggiori rispetto a quanto precedentemente menzionato, tali da raggiungere un livello che può influire significativamente sull’idrologia.
         
Effetti di questo tipo non sono mai stati quantificati in termini economici, e richiedono un'urgente attenzione alla scala di bacino idrografico, alla luce di prevista penuria sia di acqua sia di energia elettrica.
     
Tutti questi cambiamenti climatici avranno anche conseguenze sulle biodiversità, ma nè la misura di questi cambiamenti nè le conseguenze su scala di ecosistema sono semplici da indagare, data la grandissima importanza delle geodiversità ad alte quote.
         
Presenterò alcuni esempi di una ricerca continuata, che sottolinea i continui cambiamenti nel biota alpino. Molti di queste mutazioni sono biccole e sottili, e non si incontrano necessariamente con i requisiti da 'preallarme'. I cambiamneti dentro e vicino la linea degli alberi e nel letto della neve sono possibili tra i pochi casi  in cui le piante mostrano rapide evoluzioni.

 

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